Un’esercizio di stile, un’esperimento, una contaminazione con il mondo dei graffiti: il mobile è sempre più “opera d’arte”. Ovvero, una libera interpretazione affidata a dei giovani artisti che ha prodotto un pezzo unico realizzato e presentato con gli altri mobili di Capo d’Opera all’interno di una mostra/convegno del 2009 sullo sviluppo delle imprese del nord-est. Questo è il servizio fotografico realizzato successivamente in Studio.